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LE ZANZARE
Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati
da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo rostro atto a
pungere e succhiare.
Le uova vengono deposte nellacqua; larve e ninfe sono acquatiche e si portano
ogni tanto in superficie a respirare disponendosi in maniera diversa per le due
sottofamiglie.
I maschi adulti si nutrono di succhi vegetali, mentre le femmine attaccano animali
a sangue caldo (per lo sviluppo delle uova necessitano di sangue).
Possono trasmettere gravi malattie (Anofele: nei climi caldi malaria, febbre gialla
ecc .).
Le zanzare presenti in Italia, appartengono a due sottofamiglie:
Anofelini (Anopheles)
Culicini (Culex, Aedes, Mensonia e Theobaldia)
Gli appartenenti alle due sottofamiglie hanno modi diversi di posarsi sulla superficie
e di respirare allo stadio larvale.
Le femmine di zanzara vengono attirate prevalentemente dagli odori e dalla anidride
carbonica emessa durante la respirazione.
Sono insetti piccoli, con dimorfismo sessuale: le femmine hanno antenne con peli
radi, mentre i maschi hanno antenne fittamente piumate. Inoltre, la differenza
che più ci riguarda, è legata al rostro pungente-succhiante delle
femmine.
Dopo lo sfarfallamento, possono allontanarsi fino a 5-6 chilometri.
É utile distinguere i gruppi, perché così si identifica lambiente
in cui vivono, prolificano e si determina la loro pericolosità (diversa
a seconda del genere).
Ci sono specie ubiquitarie e altre che vivono prevalentemente in ambienti determinati
(ad es. Culex pipiens vive prevalentemente in zone abitate.
Vediamo meglio quali sono le caratteristiche delle specie più importanti:
CULEX pipiens, modestus, theileri. Le uova vengono deposte singolarmente in gruppi
di 100 o più nell'acqua.non presentano vescica natatoria. le larve di questo
genere sono stazionarie e vivono sotto il livello dell' acqua con il corpo rivolto
verso il basso, respirando attraverso il lungo sifone. Possiamo incontrare la
specie pipiens in tutta Italia; sicuramente è quella che meglio è
riuscita ad adattarsi alla vita urbana. Inattiva di giorno, già dal crepuscolo
e per tutta la notte fa sentire la sua presenza, si posa tenendo il corpo orizzontale
con i tarsi delle zampe posteriori ripiegati in alto, è comunissima durante
la bella stagione, da maggio in avanti.
ANOPHELES claviger, labranchiae, sacharovi. Le uova vengono deposte singolarmente
sulla superficie dell' acqua. Posseggono vescica natatoria. le larve di questo
genere sono stazionarie e vivono orizzontalmente sotto il pelo dell' acqua; non
presentano il sifone. Un tempo erano tra le zanzare più temute, infatti
proprio per la caratteristica vita palustre erano il "veicolo" principale
della malaria. Oggi la malaria è stata debellata, ma le possiamo trovare
comunque nelle case vicino a zone protette o ad aree non bonificate, dove esistono
acquitrini per il loro sviluppo.
AEDES mariae, detritus, vexans,caspius. Le uova vengono deposte singolarmente
sulle pareti dei contenitori artificiali o cavi di alberi appena sopra al livello
dell' acqua. Quando l'acqua arriva a coprire le uova, queste si schiudono velocemente.
le larve di questo genere sono stazionarie e vivono sotto il livello dell'acqua
con il corpo rivolto verso il basso, respirando attraverso il sifone, poco sviluppato.
Le specie mariae e detritus sono quelle che creano i maggiori problemi nelle città
litoranee e nei centri di villeggiatura, infatti la larve di queste specie riescono
a vivere anche nelle pozze d'acqua di mare. La loro azione si svolge durante il
giorno. Alcune specie del gen. AEDES interessano anche le zone dell'entroterra.
Vediamo adesso quali sono i vari stadi che attraversano le zanzare durante la
loro vita:
Uova. Questo stadio può durare dai 2 giorni fino a tutto l'inverno, in
media schiudono dopo 2-3 giorni. In alcune specie le uova possono rimanere vitali
fino a cinque anni.
Larva. dura da pochi giorni a poche settimane e comprende quattro stadi . Vivono
esclusivamente in acqua. Si sono adattate a vivere e svilupparsi in qualsiasi
tipo di acqua a eccezione di acqua corrente senza vegetazione e nel mare. Lo sviluppo
delle larve dipende dalla qualità dell'acqua: temperatura, luce, movimento,
gas e sali disciolti e la quantità di organismi presenti
Pupa. questo stadio può durare da un giorno fino alle due settimane, le
pupe vivono sotto il livello dell' acqua e respirano attraverso un sifone posto
sul torace. Contraddistinte dalla caratteristica forma a "C" se disturbate
"nuotano" verso il fondo per proteggersi.
Adulti. lunghi tra i 2 e i 15 mm, sono insetti molto fragili con zampe lunghe,
un unico paio d'ali e un addome lungo e vistoso. Negli adulti si può determinare
il sesso attraverso la lunghezza e la forma dei palpi, che nel maschio in genere
sono più lunghi e dotati di peli. Nel maschio, inoltre, le antenne sono
uniformemente ricoperte di abbondante peluria, mentre la femmina ha antenne con
poca peluria, corta e sparsa.
PREVENZIONE
La lotta può essere indirizzata contro gli adulti o, meglio, contro
le larve.
La lotta alle larve è il mezzo principale, anche se richiede lintervento
su un vasto comprensorio. Per questo motivo solo un intervento pubblico è
possibile.
Vengono suggerite tre fasi:
censimento: devono essere individuati i focolai larvali
controllo: i focolai vengono tenuti sotto osservazione regolarmente per verificarne
la consistenza, i cambiamenti e principalmente lo stadio delle larve per ottimizzare
il momento utile al trattamento.
trattamento:
il prodotto più utilizzato sulle grandi superfici è il Bacillus
thuringiensis.
In casi di acque putride o contenenti molta sostanza organica, si interviene con
altri prodotti ( es. temephos, chlorpyryfos, deltametrina ecc.)
Gli interventi su superfici ampie è compito delle pubbliche amministrazioni.
Per ottenere un buon controllo, è però indispensabile la collaborazione
di tutti, per individuare e rimuovere i focolai nelle aree private.
POSTI TIPICI DI OVIDEPOSIZIONE
- zone depresse con ristagni
- piccoli canali e ruscelli (specialmente con vegetazione non controllata o rimossa)
- depositi di auto e pneumatici
- abbeveratoi
- piscine con cattiva manutenzione
- cavità negli alberi
- sottovasi con acqua
- barattoli abbandonati
- grondaie ostruite
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CONSIGLI PER LA PREVENZIONE
- Pulire canali e ruscelli rimuovendo la vegetazione
- Chiudere i cavi degli alberi
- Mantenere pulite le vasche e le piscine
- Immettere nelle vasche pesci che si nutrono di larve (Gambusia affinis: piccolo
pesciolino portato in tutto il mondo per combattere la malaria. Questo pesciolino
mangia le larve della zanzara anophele, che trasmette la malattia)
- Rimuovere ogni ristagno dacqua
- Cambiare lacqua nei sottovasi e abbeveratoi giornalmente
- Liberare le grondaie intasate.
- Controllare i pozzetti dell'acqua piovana.
- Nelle acque correnti eliminare gli scarichi, migliorare il deflusso (pulizia
alveo, rimozione rottami in alveo ).
- Nelle aree industriali dismesse: eliminare o trattare le eventuali raccolte
di acqua.
Negli orti accertarsi della presenza di contenitori per l'acqua (bidoni, vasche)
e prendere opportuni provvedimenti.
- Eseguire lo sfalcio degli incolti nei centri abitati e nelle aree adiacenti.
- Rimozione delle discariche selvagge.
- Attività recupero rottami, commercio pneumatici: maggiore controllo ai
fini dell'eliminazione di accumuli di acqua.
Se si accerta la presenza di zanzare in scantinati e soffitte nel periodo invernale,
è opportuno procedere alla loro eliminazione con un normale insetticida
per uso domestico.
INTERVENTI CONTRO GLI INSETTI ADULTI
NEI MESI ESTIVI
Nessun insetticida è assolutamente innocuo per l'uomo:
meglio preferire provvedimenti individuali (repellenti naturali):
-le lampade abbattenti funzionano, anche se il loro raggio d'azione è limitato
e inoltre sterminano numerosi altri insetti;
-gli apparecchi a ultrasuoni non hanno alcuna efficacia;
- gli zampironi e le bombolette devono essere utilizzati con alcune precauzioni,
tipo areare i locali prima di soggiornarvi;
-i fornelletti non vanno accesi dove si soggiorna o si dorme: durante l'uso è
meglio tenere una finestra aperta;
-le zanzariere, se perfettamente integre danno risultati assicurati.
Metodi naturali anti zanzare
Le zanzare non amano i gerani, quindi non c'è maniera più gentile
e gradevole che posizionare sul davanzale di casa tanti bei vasi di fiori. Le
nostre nonne suggerivano anche il basilico per scacciare gli insetti, parecchi
odiano l'odore di incenso e stanno lontani da chi veste di bianco, blu o verde
pallido.
Detestano anche i chiodi di garofano, quindi munitevi di alcune grosse arance
nelle quali inserirete i chiodi, quindi mettetene alcune nelle stanze: sono soprattutto
un valido rimedio contro le mosche. Queste, oltre che un fastidio, sono anche
nemiche dell'igiene. Oltre al basilico, una buona strategia è quella di
dipingere le pareti della casa di verde pallido o azzurro oltremare, una strategia
messa in pratica da secoli nell'Africa del Nord. Pare infatti che le zanzare siano
sensibili alle radiazioni verdi, azzurre e gialle.
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